Osteopatia dopo il parto a Torino: prendersi cura del corpo che ha accolto una nuova vita

Nei nove mesi di gravidanza il corpo di una donna cambia in modo profondo. Il baricentro si sposta, la postura si adatta, gli addominali si allungano, il bacino si prepara al parto. Poi nasce il bambino e tutta l'attenzione si concentra su di lui. Il corpo della mamma, spesso, passa in secondo piano.
Nel mio lavoro di osteopata mi occupo di donne in gravidanza, e accompagnarle anche dopo il parto è per me una parte naturale di questo percorso. Il postparto è un periodo di grandi trasformazioni, e meritano ascolto e cura anche loro.
Cosa succede al corpo dopo il parto
Dopo il parto il corpo non "torna com'era" dall'oggi al domani. Gli ormoni, in particolare la relaxina, continuano a influenzare la lassità dei legamenti per diverse settimane, e ancora di più se si allatta. Il bacino, la colonna e il pavimento pelvico si stanno riorganizzando, mentre la quotidianità chiede alla mamma di fare movimenti ripetuti e spesso scomodi: sollevare il bebè, chinarsi sul fasciatoio, allattare per ore, dormire poco e male.
Che il parto sia stato vaginale o cesareo, il corpo ha vissuto un evento molto impegnativo. Ognuna ha una sua storia, e per questo ogni percorso osteopatico è diverso.
I disturbi più comuni che incontro
Le mamme che arrivano nel mio studio descrivono spesso:
Mal di schiena, soprattutto nella zona lombare e tra le scapole
Dolore al bacino, alla sinfisi pubica o alle articolazioni sacroiliache
Dolore al coccige, talvolta dopo un parto lungo o un travaglio difficile
Fastidio o rigidità nella zona della cicatrice, dopo un cesareo o un'episiotomia
Senso di pesantezza o di scarso sostegno nella zona pelvica
Stanchezza profonda e difficoltà a "ritrovarsi" nel proprio corpo
Sono disturbi molto frequenti, ma non per questo bisogna rassegnarsi a conviverci come se fossero normali e inevitabili.
I dolori legati all'allattamento
Allattare è un gesto meraviglioso, ma può richiedere al corpo posizioni mantenute a lungo, più volte al giorno e anche di notte. Se in più si allatta in modo rapido e poco comodo, magari su un divano troppo morbido o con il bimbo che pesa sempre di più, il corpo ne risente. I fastidi che incontro più spesso sono:
Dolore e tensione al collo, per la flessione prolungata della testa verso il bambino
Rigidità tra le scapole e nella parte alta della schiena, dovuta alla posizione incurvata in avanti
Dolore a una spalla o a un braccio, tipicamente dal lato su cui si sostiene più spesso il piccolo
Mal di testa o senso di tensione alla base del cranio, legati alla contrattura dei muscoli del collo
Fastidio alla mandibola, per la tensione che si accumula quando si resta contratte durante la poppata
Tensioni nella zona del torace e del seno, che possono dare sensazione di pesantezza o di rigidità
Se avverti dolore, arrossamento o durezza al seno, febbre o difficoltà con l'attacco del bambino, ti consiglio di rivolgerti prima alla tua ostetrica, alla consulente per l'allattamento o al medico: sono situazioni che richiedono una valutazione specifica, e l'osteopatia può affiancarsi ma non sostituirsi.
I dolori del "portare in braccio"
Un neonato pesa pochi chili, ma tenerlo in braccio per ore, ogni giorno, e sollevarlo decine di volte, è un lavoro a tutti gli effetti. E il bimbo cresce, mentre il corpo della mamma sta ancora recuperando. I disturbi più frequenti sono:
Dolore al polso e alla base del pollice, spesso dovuto al sovraccarico dei tendini nei movimenti ripetuti di presa e sollevamento (è così comune che ha anche un nome: la "tendinite della mamma")
Dolore al gomito e all'avambraccio
Mal di schiena lombare, soprattutto quando ci si china per prendere il bimbo dal fasciatoio, dalla culla o da terra
Dolore all'anca e al gluteo, perché molte mamme tendono a sostenere il bambino su un fianco, caricando sempre dallo stesso lato
Squilibri posturali, con una spalla più alta dell'altra o una schiena che "tira" sempre da una parte
Affaticamento generale di braccia, spalle e schiena a fine giornata
Quando iniziare
In genere consiglio di aspettare almeno i 40 giorni dal parto, o comunque la visita di controllo con ginecologa o ostetrica, che ti conferma che il recupero procede regolarmente. Dopo un cesareo lavoro sulla cicatrice solo quando è ben rimarginata, con tecniche molto delicate.
Non esiste però una scadenza oltre la quale "è troppo tardi". Mi capita di accogliere mamme a pochi mesi dal parto e altre a distanza di anni, con tensioni rimaste lì da una gravidanza passata.
Come lavoro in seduta
La prima seduta inizia sempre con il dialogo. Mi racconti com'è andata la gravidanza e il parto, come stai adesso, cosa ti dà fastidio e come sono le tue giornate con il bebè: come allatti, da che lato lo porti di solito, dove dormi e in che posizione. Poi valuto la postura, la mobilità della colonna e del bacino e la tensione dei tessuti.
Il trattamento è manuale, dolce e rispettoso dei tempi del tuo corpo. Non ci sono manovre forzate: lavoro con tecniche di mobilizzazione, di rilascio miofasciale e di ascolto dei tessuti, adattando tutto a come ti senti quel giorno. Ti do anche qualche semplice indicazione pratica per vivere meglio la quotidianità:
come posizionarti durante l'allattamento, con cuscini e appoggi che sostengano schiena e braccia
come alternare i lati quando prendi in braccio il bimbo, per non caricare sempre lo stesso
come sollevarlo e chinarti proteggendo la schiena
come alzarti dal letto con meno fatica
E sì, puoi venire con il bebè: lo studio è pensato per accoglierti anche così.
Un lavoro di squadra
L'osteopatia non sostituisce il medico, l'ostetrica o la fisioterapista del pavimento pelvico: lavora insieme a loro. In caso di incontinenza, forte dolore pelvico, diastasi addominale importante, febbre, perdite anomale o sintomi che mi preoccupano, ti invito a sentire prima il tuo medico o la tua ginecologa, e se serve collaboro volentieri con le altre professioniste che ti seguono.
Domande frequenti
Quando posso fare la prima seduta dopo il parto?
Di solito consiglio di attendere almeno 40 giorni, o la visita di controllo con la ginecologa o l'ostetrica. Se hai avuto un cesareo, aspetto che la cicatrice sia ben rimarginata. Se non sei sicura, scrivimi o chiamami e ne parliamo insieme.
Posso venire se allatto?
Certo. Anzi, l'allattamento è uno dei motivi per cui molte mamme vengono da me. Durante la seduta puoi allattare quando il bimbo ne ha bisogno, senza fretta.
Posso portare il mio bambino in studio?
Sì, è anche la situazione più comune. Puoi tenerlo con te, allattarlo, cambiarlo o farlo dormire accanto a te: ci adattiamo ai suoi ritmi.
Il trattamento fa male?
No. Il mio approccio è delicato e non prevede manovre forzate. Se in qualche momento senti fastidio, mi basta una parola per modificare la tecnica.
Quante sedute servono?
Dipende da te, dalla tua storia e da cosa ti porta da me. Per alcune mamme bastano una o due sedute, per altre serve un percorso un po' più lungo. Dopo la prima seduta ti spiego con sincerità cosa vedo e cosa possiamo aspettarci.
Quanto dura una seduta?
Circa un'ora, compresa la parte iniziale di dialogo.
Posso fare osteopatia se ho avuto un cesareo?
Sì, una volta che la cicatrice è ben guarita e con il via libera del medico. Lavoro in modo molto delicato anche sui tessuti intorno alla cicatrice, che a volte restano rigidi o sensibili.
L'osteopatia può aiutare con l'incontinenza o il prolasso?
Per questi disturbi il primo riferimento è il medico, insieme alla fisioterapista specializzata nel pavimento pelvico. L'osteopatia può affiancare il percorso, migliorando ad esempio la mobilità del bacino e della schiena, ma non lo sostituisce.
Devo portare qualche documento o esame?
Se hai referti, ecografie o relazioni mediche utili (ad esempio sul parto o sulla gravidanza), portali pure. Non sono obbligatori, ma mi aiutano a capire meglio la tua situazione.
Posso fare osteopatia anche a distanza di anni dal parto?
Sì. Tensioni e fastidi nati in gravidanza o dopo il parto possono rimanere per anni. Non c'è un limite di tempo per prendersi cura di sé.
Quanto costa una seduta?
Il costo della seduta è di 70€ e puoi pagare ocn bancomat, carta di credito, satispay, bonifico, contanti.
Prenderti cura di te non è un lusso
Per molte mamme dedicare un'ora a sé stesse sembra un'indulgenza. Io la vedo diversamente: una mamma che sta meglio nel proprio corpo ha più energia, dorme e si muove con meno fatica, e si gode di più i primi mesi con il suo bambino.
Se senti che il tuo corpo ha bisogno di attenzione, sarò felice di accoglierti.
Per informazioni o per prenotare una seduta presso il mio studio di Torino o Collegno, contattami al 3347069657.
Francesca Pessana, osteopata





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