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Dolore al bacino e pubalgia in gravidanza: cause e trattamento osteopatico

  • Immagine del redattore: Francesca Pessana
    Francesca Pessana
  • 10 ago
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 22 minuti fa

Il dolore al bacino è un disturbo piuttosto frequente durante la gravidanza e può manifestarsi in momenti diversi, anche se tende a diventare più evidente con il progredire della gestazione.


Può presentarsi come un dolore localizzato nella parte anteriore del bacino, in corrispondenza del pube e inguine. In alcuni casi può rendere difficili anche semplice gesti quotidiani, come camminare salire le scale, entrare e uscire dall'auto o girarsi nel letto.


Quando il dolore interessa principalmente la zona pubica e aumenta durante determinati movimenti, viene spesso definito pubalgia in gravidanza.


Pubalgia in gravidanza: cos'è?

La pubalgia è un dolore localizzato nella parte anteriore del bacino, in corrispondenza della sinfisi pubica, l'articolazione che unisce le due metà del bacino.


Durante la gravidanza questa zona è sottoposta a importanti sollecitazioni e, in alcune donne, può diventare particolarmente sensibile.


Il dolore può essere localizzato esclusivamente nella zona del pube oppure irradiarsi verso:

  • inguine

  • interno coscia

  • basso ventre

  • perineo


La sintomatologia può essere variabile: alcune donne avvertono un fastidio continuo, mentre altre percepiscono dolore soprattutto durante determinati movimenti.


Quali movimenti possono aumentare il dolore?

Uno degli aspetti caratteristici del dolore pelvico in gravidanza è che alcuni movimenti possono provocarlo o accentuarlo.


Tra quelli più frequenti riferiti troviamo:

  • camminare per periodi prolungati;

  • salire o scendere le scale;

  • stare in piedi su una sola gamba;

  • infilarsi pantaloni o scarpe;

  • entrare o uscire dall'auto;

  • girarsi nel letto;

  • separare le gambe per salire o scendere dal letto;

  • incrociare le gambe.


La presenza di dolore durante questi movimenti non significa necessariamente che ci sia un problema a livello dell'articolazione: è importante valutare il quadro nel suo insieme e comprendere quali strutture e quali movimenti contribuiscono alla comparsa dei sintomi.


Perché il bacino può diventare doloroso durante la gravidanza?

Il bacino deve adattarsi progressivamente alla crescita dell'utero e ai cambiamenti che accompagnano la gravidanza.


L'aumento del carico, le modificazioni del movimento e la diversa distribuzione delle tensioni possono influenzare il modo in cui vengono sollecitate le strutture che compongono la cintura pelvica.


Il dolore può quindi essere associato a una combinazione di fattori, tra cui:

  • modificazioni della mobilità del bacino;

  • aumento delle sollecitazioni sulle articolazioni sacro-iliache e sinfisi pubica;

  • cambiamenti nella coordinazione e nel movimento;

  • tensioni della muscolatura dell'anca e del bacino;

  • precedenti problematiche muscolo-scheletriche.


Non esiste quindi una causa unica valida per tutte le donne: la valutazione individuale è importante per comprendere le caratteristiche del disturbo.


Dolore al bacino o mal di schiena?

Dolore lombare e dolore pelvico possono comparire contemporaneamente, ma non sono necessariamente la stessa cosa.


Nel mal di schiena in gravidanza, il dolore è prevalentemente localizzato nella zona lombare e può eventualmente irradiarsi verso il gluteo e la gamba.


Nel dolore pelvico, invece, il fastidio può essere maggiormente localizzato nella zona del pube, dell'inguine o delle articolazioni sacro-iliache e può essere particolarmente evidente durante i movimenti che comportano il carico su una gamba o l'apertura delle gambe.


Riconoscere la localizzazione e le modalità con cui compare il dolore aiuta a orientare la valutazione e a individuare il percorso più appropriato.


Come può aiutare l'osteopatia?

Il trattamento osteopatico parte dell'ascolto dei sintomi e da una valutazione globale della futura mamma.


Non viene trattato esclusivamente il punto in cui si manifesta il dolore, ma vengono valutati i rapporti tra le diverse strutture coinvolte nel movimento del bacino.


In base alla caratteriste del disturbo, possono essere considerate la mobilità del bacino e delle articolazioni sacro-iliache, la colonna, le anche e la muscolatura che contribuisce alla stabilità e al movimento della regione pelvica.


Il trattamento viene adattato alla settimana di gravidanza e alle condizioni della donna, utilizzando tecniche manuali delicate e rispettose dei cambiamenti fisiologici che stanno avvenendo.


L'obiettivo è favorire una migliore funzionalità del sistema muscolo-scheletrico e contribuire a ridurre il disagio, permettendo alla futura mamma di affrontare più serenamente le attività quotidiane.


Cosa si può fare nella vita quotidiana?

In presenza di dolore pelvico è importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e non forzare i movimenti che provocano un aumento significativo dei sintomi.


Alcuni semplici accorgimenti possono essere utili, ad esempio:

  • evitare, quando possibile, di rimanere e lungo su una gamba;

  • distribuire il peso in modo equilibrato quando si è in piedi;

  • evitare movimenti bruschi o aperture eccessive delle gambe;

  • cercare una posizione confortevole durante il sonno;

  • modificare alcuni movimenti quotidiani in base alla tolleranza individuale.


Anche l'attività fisica può essere adattata durante la gravidanza, preferibilmente con indicazioni personalizzate in base alle proprie condizioni.


Quando è consigliabile una valutazione?

E' opportuno no trascurare il dolore al bacino se inizia a essere costante per evitare che peggiori e cronicizzi.


In particolare, può essere utile chiedere un parere quando diventa difficile:

  • camminare

  • salire le scale

  • dormire o girarsi nel letto

  • vestirsi

  • svolgere le normali attività quotidiane


L'osteopata può aiutare a valutare la componente muscolo-scheletrica del disturbo e, quando necessario, indirizzare la donna verso il professionista sanitario più appropriato.


In presenza di dolore intenso o improvviso,, sanguinamento, febbre, contrazioni regolari, perdita di liquido o altri sintomi che destano preoccupazione, è invece importante contattare tempestivamente il proprio ginecologo o recarsi al pronto soccorso.


Un trattamento personalizzato per accompagnare la gravidanza

Il dolore al bacino non deve necessariamente essere considerato una conseguenza inevitabile della gravidanza da sopportare fino al parto.


Una valutazione individuale permette di comprendere meglio le caratteristiche del dolore e individuare le strategie più adatte alla situazione specifica.


L'osteopatia può inserirsi in questo percorso come supporto alle gestione dei disturbi muscolo-scheletrici, sempre nel rispetto della fisiologia della gravidanza e in collaborazione con le altre figure sanitarie che seguono la futura mamma.


Hai dolore al bacino o pubalgia durante la gravidanza?

Se il dolore al pube, inguine sta limitando i tuo movimenti p le tue attività quotidiane, puoi richiedere una valutazione osteopatica.


L'obiettivo sarà comprendere le caratteristiche del disturbo e accompagnarti con un trattamento personalizzato, adattato alla fase della gravidanza in cui ti torvi.





Trattamento osteopatico al bacino per donna in gravidanza a Torino

 
 
 

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